Valutazione del tono edonico

La valutazione del tono edonico permette di determinare la piacevolezza-spiacevolezza di un odore e viene svolta secondo la Norma VDI 3882, in camera olfattometrica.

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La valutazione del tono è idonea per valutare il potenziale piacere o fastidio di un determinato odore oggettivando una percezione soggettiva. Gli esaminatori utilizzati nel panel di analisi devono essere precedentemente selezionati sulla base della risposta a due sostanze di riferimento (guaiacolo e vanillina).

 
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Fasi di attività:

  • Preliminarmente si determina la concentrazione di odore del campione odorigeno (UNI EN 13725: 2004) e, una volta acquisito questo dato, è possibile individuare l’intervallo di concentrazione dell’odore da presentare agli esaminatori;  
  • Lo stimolo odoroso viene presentato, con concentrazione casuale all’interno dell’intervallo stabilito, agli esaminatori mediante l’olfattometro. Lo stimolo viene presentato per 15 secondi, con ulteriori 5 secondi di tempo decisionale e pausa minima di almeno 1 minuto tra due stimoli;
  • Analizzando diverse diluzioni di un campione (anche inferiori alla soglia di percezione), gli esaminatori associano un numero da – 4 a + 4 a ciascuna percezione;
  • Dopo la valutazione in camera olfattometrica, si effettuano dei calcoli statistici per valutare la frequenza relativa cumulata ai diversi passi di diluzione analizzati, determinando la correlazione esistente tra la diluizione dell’odore e la piacevolezza/spiacevolezza dell’odore stesso;
  • Si ottengono in fine le curve caratteristiche del tono edonico, con in ordinata i valori del tono edonico ottenuto e in ascissa le unità di odore dei campioni analizzati.
 

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