Provincia di Vicenza ci affida la selezione di annusatori per il monitoraggio olfattivo sul territorio

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12 Febbraio 2026

Provincia di Vicenza ci affida la selezione di annusatori per il monitoraggio olfattivo sul territorio



La provincia di Vicenza ci ha affidato la selezione di un panel di ”rilevatori” per un progetto di monitoraggio olfattivo sul territorio comunale, con particolare attenzione alle aree residenziali prossime alla zona industriale dove sono state segnalate molestie olfattive.
L’attività prevede rilievi in campo secondo percorsi e orari definiti e la registrazione delle osservazioni tramite l’app dedicata, sviluppata da LOD, Geonose. 

Emissioni industriali: motivazione dell’intervento provinciale e comunale

Nell’ambito delle attività di tutela ambientale e di gestione delle molestie olfattive, la provincia di Vicenza ha avviato un progetto di monitoraggio in campo finalizzato a rilevare, classificare e mappare gli odori percepiti in specifiche aree del territorio comunale, con particolare attenzione alle zone maggiormente esposte alla ricaduta delle emissioni odorigene.

L’iniziativa nasce anche a seguito di segnalazioni registrate negli ultimi mesi, riferite a odori sgradevoli attribuiti, in via preliminare, al contesto produttivo locale: un’esigenza che richiede strumenti tecnici in grado di trasformare una percezione soggettiva in una misura oggettiva. 

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Chi sono e i rilevatori 

(e perché non è un ruolo improvvisato)

Con il termine “rilevatori” si identificano esaminatori qualificati, selezionati e addestrati per eseguire valutazioni sensoriali in modo controllato e ripetibile. La misurazione degli odori, infatti, impiega l’olfatto umano come strumento in contesti regolamentati da norme tecniche europee:

Olfattometria dinamica (UNI EN 13725:2022): è il metodo per determinare la concentrazione di odore in un campione aeriforme, mediante un gruppo di persone selezionate (panel) e un olfattometro ;

Odour Field Inspection (UNI EN 16841:2017): è un metodo per la determinazione diretta degli odori in aria ambiente su un certo territorio tramite esaminatori qualificati, secondo una pianificazione definita a priori In questo quadro, il rilevatore non è semplicemente una persona “con un buon naso” ma una figura selezionata che dispone di un “olfatto medio”, secondo quanto riportato dalla norma tecnica UNI EN 13725:2022. 

Dal metodo alla pratica: come si svolgerà il monitoraggio sul territorio

Il progetto prevede sopralluoghi programmati sul territorio comunale: dove i rilevatori seguiranno percorsi prestabiliti e sosteranno in postazioni prefissate.

La rilevazione sensoriale, richiede di:

  1. annusare l’aria a intervalli definiti;

  2. registrare la percezione (presenza/assenza, tipologia e intensità) di un odore tramite l’app Geonose, installata sul proprio smartphone. 

La durata dell’indagine varia in funzione degli obiettivi prefissati dal committente. lo scopo quindi, non è fotografare un singolo episodio, ma ottenere una base informativa sufficientemente ampia da rappresentare stagionalità, condizioni meteo e variabilità delle emissioni. 

Il nostro contributo tecnico: selezione, qualifica e supporto

LOD incaricato dell’esecuzione dell’indagine si occuperò di selezionare e addestrare i rilevatori, pianificare le attività in campo ed elaborare i risultati raccolti. I requisiti richiesti per il ruolo di rivelatori di odori il bando di reclutamento pubblicato dalla Provincia di Vicenza definisce i requisiti puntuali per diventare un rilevatore:

  • età ≥ 18 anni; 
  • disponibilità di smartphone con connessione internet;
  • residenza nel Comune oggetto di indagine o nei comuni dell’area Ovest Vicentino;
  • assenza di coinvolgimento diretto nella problematica odorigena oggetto di studio;
  • assenza di conclamate affezioni dell’apparato respiratorio (asma, allergie, ecc.);
  • disponibilità di mezzo proprio per gli spostamenti.

Il processo di selezione prevede verifiche specifiche su sensibilità olfattiva e capacità di discriminazione degli odori ambientali, con la richiesta di disponibilità in giornate dedicate alle prove di selezione e all’addestramento. 

Perché il “naso umano” resta il miglior strumento per la misura dell’odore

La percezione olfattiva quando misurata secondo protocolli standardizzati, consente di raccogliere informazioni altrimenti impossibili da ottenere con soli sensori strumentali, soprattutto quando l’obiettivo è misurare l’impatto percepito dalla popolazione.

I risultati ottenuti tramite il monitoraggio permetteranno di ottenere una descrizione dettagliata dell’esposizione agli odori sul territorio. 

Queste informazioni saranno un importante supporto per gli enti competenti, tra cui ARPAV, in un percorso di miglioramento della qualità dell’aria e di riduzione delle molestie olfattive. 

Per ulteriori informazioni, consulta la rassegna stampa. 

LOD: Laboratorio Olfattometria Dinamica

Spin-off dell’Università degli Studi di Udine